Dopo aver aperto in anticipo con la programmazione cinematografica, il Nuovo Cinema Aquila inagura la programmazione “alternativa”, quella meno legata al cinema commerciale. Saranno 4 giornate – 23, 24, 30 Giugno e 1 Luglio – con eventi dedicati e organizzati dalle comunità straniere e locali.
Per iniziare le attività, il Nuovo Cinema Aquila, avrebbe dovuto attendere l’inaugurazione ufficiale con tanto di sindaco in fascia tricolore, ma prima la campagna elettorale e poi i risultati delle elezioni (che hanno rimescolato non poco le carte dell’amministrazione capitolina) stavano allungando a dismisura i tempi d’attesa mettendo in difficoltà la gestione del cinema che aveva già prenotato un discreto numero di pellicole.
Quindi, per iniziare ad offrire un servizio alla comunità che vedeva il cinema già bello pronto ormai da un po’ e non rovinare sin da subito i rapporti con le case di distribuzione cinematografica, la programmazione delle sale è iniziata quasi in sordina, senza fanfare ne grandi feste, tantè che molti non sapevano nemmeno che al Pigneto si potesse già andare (a piedi!) al cinema.
Eppure, oltre che con una qualità nella scelta dei film decisamente superiore alla media romana, si è iniziato anche con alcuni interessanti incontri per la presentazione dei film in programma: ultimo di questi, il 31 Maggio, vedeva la presenza in sala del regista Gianni Zanasi e dell’attore Valerio Mastrandrea per la presentazione del film Non Pensarci.
Finalmente, giovedì 19 giugno, si è tenuta la tanto attesa conferenza stampa inaugurale alla quale avrebbe dovuto partecipare Gianni Alemanno. Non abbiamo la certezza sulla presenza effettiva del sindaco: intanto si svolgeva a porte chiuse, e poi sappiamo bene quanto fulminee sono le apparizioni del nuovo sindaco che dice di preferire il lavoro alle comparsate mediatiche.
Nello stesso giorno, il pomeriggio, molte associazioni ed altre realà legate alla produzione video e ad altre attività affini, tenevano una conferenza programmatica, insieme alla cooperativa il SOL.CO. (gestore del cinema), per concordare una programmazione di eventi e attività alternative non strettamente legate al cinema commericale di grande distribuzione ma bensì a quell’aspetto socio-culturale e partecipativo al quale il cinema deve far riferimento per legge (in qualità di bene strapapto alla malavita organizzata e restituito alla collettività).
Da quest’incontro sono nate 4 giornate che dovrebbero fungere da presentazione delle attività che coinvolgono realtà diverse e variegate. L’idea di partenza è quella di dedicare tutti i lunedì dell’anno ad una programmazione organizzata da comunità di migranti e dedicata alle comunità stesse, mentre tutti i martedì gli spazi saranno messi a disposizione di realtà locali e delle loro attività o produzioni più o meno legate al quartiere Pigneto.














