fisheye

Fisheye – International Experimental Film and Video Festival

15-20 ottobre 2009 – Roma – Nuovo Cinema Aquila

Quasi 150 autori, oltre 260 titoli (la maggior parte cortometraggi di cui 26 anteprime italiane e numerose opere internazionali per la prima volta visibili nel nostro paese), incontri, performance musicali, installazioni video, una mostra. Questo ed altro è FishEye, ovvero un festival nel festival totalmente dedicato alla sperimentazione audiovisiva che, da sempre, rappresenta la frontiera più estrema e innovativa nel campo dell’immagine in movimento.

FishEye – diretto da Bruno Di Marino – non è un evento collaterale ma, pur nella sua autonomia, fa pienamente parte del Festival Internazionale del Film di Roma. E’ una vera e propria sezione nella sezione (Extra – Altro cinema curata da Mario Sesti).
FishEye si svolge dal 15 al 20 ottobre al Nuovo Cinema Aquila (quartiere Pigneto) ed è realizzato in collaborazione con Rarovideo-Minerva Pictures, nonché con il sostegno e il contributo dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma che – attraverso questa iniziativa – intende puntare sui nuovi linguaggi e sulle nuove tecnologie legate al cinema, rivolgendosi soprattutto a un pubblico giovanile.

Ecco alcune sezioni del festival: PanFish presenta una carrellata di opere soprattutto italiane ma provenienti anche da altri paesi (Francia, Polonia, Belgio, Portogallo, Cina, Giappone, Brasile); MonoFish rende omaggio ad alcune personalità della videoarte e del cinema sperimentale di livello internazionale, tra cui l’inglese Terry Flaxton, il polacco Jozef Robakowski, il giapponese Takashi Ishida, gli italiani Fabio M. Iaquone e Luca Attilii; FishCollection propone tre antologie di video collazionate da altrettanti autori; FishFocus getta uno sguardo sull’Islanda e i suoi videocreatori tra performance, musica e animazione : Icelandic Love Corporation, Sigurdur Gudjónsson, Snorri AsmundssonThe Funerals aka Ragnar Kjartansson (vocals, guitar), Lara Sveinsdottir (vocals), Olafur Jonsson (guitar), Thorgeir Gudmundsson (drums), Thorvaldur Grondal (synth), Vidar Gislason (bass), e la presenza di due artiste: Ásdís Sif Gunnarsdottir e Sigga Björg Sigurðardóttir.
Una serata sarà dedicata all’artista torinese Ugo Nespolo, protagonista di un documentario presentato in anteprima. Nespolo proietterà una selezione di suoi cortometraggi del passato e del presente e a festeggiarlo ci saranno alcuni suoi amici del mondo dell’arte e dello spettacolo.

Nel palinsesto di FishEye l’immagine incontra la musica. Federico Zampaglione commenterà una serie di videoclip – alcuni diretti da lui stesso – e parlerà del suo rapporto con il cinema. All’argentino Mauricio Kagel – uno dei maggiori compositori del ’900 che è stato anche cineasta sperimentale – è dedicata una monografica e una tavola rotonda. Ma in apertura e chiusura di festival vi saranno altri due momenti musicali: con la videomaker-clarinettista Tuia Cherici che improvviserà sui suoi video di animazione e con la violinista e performer H.E.R. che musicherà dal vivo sulle immagini dell’artista avellinese Antonello Matarazzo.

Tra gli altri ospiti di FishEye vi sono Romano Scavolini, Roberto Nanni, Robert Cahen, Uno dei più grandi artisti video internazionali. Diverse le anteprime, tra cui i nuovi lavori di ZimmerFrei, César Meneghetti, Arcangelo Mazzoleni, Alessandra Pescetta, nonché il lungometraggio d’artista N. Variaz ioni diretto da Franco Losvizzero con un cast di oltre venti attori italiani come Violante Placido e Roberto Zibetti.

L’immagine in movimento esce però dalla sala cinematografica per approdare in altri spazi sotto forma di installazioni. Pensiamo ai lavori di Matarazzo e Iaquone-Attilii che saranno presenti nel foyer del Nuovo Cinema Aquila, e soprattutto alla mostra Prospettiva mobile, allestita presso la Calcografia Nazionale, con le installazioni video e le opere di cinque animatori italiani: Basmati, Leonardo Carrano, E.G.O., Ursula Ferrara e Virgilio Villoresi.

L’obiettivo di FishEye è quello di prestare attenzione al panorama internazionale della sperimentazione, del presente e del passato, nel segno di una mescolanza di linguaggi (cinema sperimentale, animazione, videocreazione, videoclip musicale, documentario) e di formati (digitale, 16mm, 35mm, super8).

Le sezioni, gli ospiti

PanFish

Raccoglie il meglio della sperimentazione audiovisiva internazionale del triennio 2007-2009. La maggior parte dei film e dei video sono di durata non superiore ai 30 minuti, ma la sezione presenta anche alcuni mediometraggi che mescolano sperimentazione, documentario e anche narrazione e un lungometraggio: N. Variazioni di Franco Lo svizzero, in anteprima, così come per la prima volta verranno presentati una ventina di altri lavori.

N.Variazioni di Franco Losvizzero Epigramma n.2 di Alessandra Pescetta
Dèdale di Pierre Coulibeuf Sanaa, passage en noir di Robert Cahen

 

FishCollection

Antologie e/o progetti collettivi curati da artisti e critici internazionali. In questa edizione il Fronte di Resistenza Analogica curato da Vincenzo Mancuso, il progetto Blind curato da Terry Flaxton e Zero Filme 1, antologia curata dalla portoghese Sara Rocio. Vi sarà anche una selezione di film sperimentali provenienti dal concorso del Bolzano Short Film Festival


 

MonoFish

Una serie di omaggi ad autori italiani e stranieri attraverso una retrospettiva delle loro opere più significative. Alcuni di essi, ospiti del festival, presenteranno le loro opere e dialogheranno con il pubblico.


Portrait of Somerset Carnival di T. Flaxton - Il videomaker inglese Terry Flaxton che presenterà una selezione della sua vasta produzione di video, iniziata a metà degli anni ’70. Flaxton si è sempre concentrato sulle relazioni tra la tecnologia e l’arte, nonché sul modo in cui la tecnologia ri-genera e definisce ciò che noi identifichiamo come arte. Da questo interesse nasce la sperimentazione con le tecnologie dell’alta definizione utilizzate per la prima volta nel 1989.


- Il polacco Jozef Robakowski, artista multimediale, fotografo, autore di film, quadri energetici, installazioni. La sua opera affonda le sue radici soprattutto nella tradizione dell’avanguardia polacca del periodo tra le due guerre. Robakowski ha iniziato la sua attività artistica a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 con esperimenti sulla fotografia (Foto-pittura, Foto-oggetti e Foto-azioni), che l’hanno portato ad entrare nello spazio tridimensionale. Jozef Robakowski


Umino eiga di Takashi Ishida - L’artista e cineasta Takashi Ishida che ha realizzato diversi film in stop motion . In Giappone, Ishida – che ha passato del tempo a Tokyo come street artist - è piuttosto famoso per la sua avversione verso il contemporaneo e per l’uso di vecchi dispositivi come la macchina da presa 16mm. Il suo lavoro scaturisce da ogni singola fonte visuale come l’arte giapponese dell’ emaki o della pittura su rotolo.


- I videoartisti italiani Fabio M. Iaquone e Luca Attilii, attivi in diversi campi della sperimentazione elettronica, dal videoteatro. Nel foyer del Nuovo Cinema Aquila sarà inoltre visibile una loro installazione tricanale dal titolo The End . Miko di Iaquone-Attilii

 

Mauricio Kagel - Al grande compositore e filmmaker argentino (ma tedesco di adozione) Mauricio Kagel, scomparso lo scorso anno, sara dedicato un omaggio con diversi cortometraggi e il suo lungo Ludwig Van (1969). Vi sarà inoltre una tavola rotonda a cura di Dario Marchiori e Federico Rossin, cui parteciperanno i musicologi Paolo Coteni e Mario Gamba.


FishTalk

 

E’ una sezione dove il talk show si mescola alle proiezioni. Federico Zampaglione e i Tiromancino commenteranno dal vivo i clip tratti dalle loro canzoni, alcuni dei quali firmati dallo stesso Zampaglione. Roberto Nanni parlerà del suo dvd Ostinati 85/09 che raccoglie il meglio del suo cinema. Amore impossibile di Lamberto Bava

 

Serata Ugo Nespolo

Ugo Nespolo Serata Ugo Nespolo Un omaggio all’artista torinese e cineasta sperimentale attraverso la proiezione in anteprima del documentario + o – x Nespolo di Luca Grivet Brancot, Matteo Pollone, Vittorio Sclaverani e Caterina Caricano, e una selezione di cortometraggi dell’artista stesso (da Neonmerzare a My butterfly ) realizzati nel corso di 40 anni, presentati da Nespolo nel corso di una serata che prevede la partecipazione di ospiti illustri.

 

 

Focus Islanda

 

Il Focus di FishEye è un approfondimento dedicato ad un paese. Quest’anno prendiamo in considerazione l’Islanda. Il titolo dell’incontro con proiezioni e installazioni - a cura di Ilari Valbonesi – è Dark Star – Videoarte Islandese tra performance, musica e animazione: Icelandic Love Corporation, Sigurdur Gudjónsson, Snorri Asmundsson, The Funerals aka Ragnar Kjartansson (vocals, guitar), Lara Sveinsdottir (vocals), Olafur Jonsson (guitar), Thorgeir Gudmundsson (drums), Thorvaldur Grondal (synth) e Vidar Gislason (bass), Ospiti le performer e videoartiste Ásdís Sif Gunnarsdottir e Sigga Björg Sigurðardóttir. There is a Party… di Sigga Björg Sigurðardóttir

 

 

FishLive

Il rapporto tra immagine e suono attraversa un po’ tutto il festival – dall’omaggio a Kagel all’incontro con Tiromancino , per trovare in questa sezione il suo punto clou: la videomaker toscanaTuia Cherici musicherà le sue animazioni ( Manucinema ) accompagnata da Matteo Bennici (violoncello, basso), Renato Ciunfrini (sassofoni); la violinista H.E.R. tradurrà in suoni il video De Rerum Naturae realizzato appositamente per l’occasione da Antonello Matarazzo , artista e videomaker avellinese che a FishEye è presente con il video People Connection (PanFish) e l’installazione La posa infinita II .

Manucinema di Tuia Cherici De rerum naturae di Antonello Matarazzo


Rarovideo/Interferenze

Extra action di Richard Kern E’ una sezione che trae il titolo dalla collana “Interferenze” dell’etichetta Rarovideo, dedicata alla sperimentazione audiovisiva. Tra le rarità proposte, alcuni film provenienti dall’archivio Nasso, un omaggio a Romano Scavolini, opere di Richard Kern e Bill Viola, entrambi pubblicati in dvd a Natale e infine una selezione di cortometraggi di David Lynch.

 

Prospettiva Mobile

5 videoinstallazioni di arte animata

Collegate al festival saranno organizzate alcune mostre. La prima, che si inaugura il 3 ottobrein occasione della della 5a Giornata del Contemporaneo e sarà allestita per un mese presso l’Istituto Nazionale per la Grafica a Roma, prevede le installazioni video di cinque artisti-animatori, ai quali FishEye dedicherà brevi monografiche alla presenza degli autori. In occasione della mostra è prevista la pubblicazione di un catalogo con dvd allegato. Gli autori sono: Leonardo Carrano, E.G.O., Ursula Ferrara, Basmati e Virgilio Villoresi.

Il signor Antipirina di E.G.O. Recordare di Leonardo Carrano e Alessandro Pierattini

 


 

Programma 15-20 ottobre 2009

 

Giovedì 15 ottobre

SALA 1 – ore 17.00

Prospettiva mobile

Ursula Ferrara Lucidi folli ,Italia, 1986, 16mm, 2’
Congiuntivo futuro ,Italia, 1988, 16mm, 2’15”
Amore asimmetrico ,Italia, 1990, 16mm, 1’30”
Come persone , Italia, 1995, 16mm, 1’23”
Quasi niente ,Italia, 1997, 35mm, 2’20”
Cinque stanze ,Italia, 1999, 35mm, 4’23”
La partita ,Italia, 2002, 35mm, 4’
News ,Italia, 2006, 35mm, 4’

SALA 1 – ore 17.30

RaroVideo/Interferenze

Homo sapiens di Fiorella Mariani, Italia, 1971-73, 35mm, 50’
(il film è introdotto dall’autrice e da Adriano Aprà)

SALA 1 – ore 19.00

MonoFish

Takashi Ishida Emaki , Giappone, 1995, 8mm, 8’
Emaki 2 , Giappone, 1996, 8mm, 5’
Gestalt, Giappone, 1999, 16mm, 7’
The Art of Fugue, Giappone, 2001, 16mm, 19’
Ema/Emaki 2 , Giappone, 2006, video, 6’30”
Chair/Screen , Giappone, 2002, video, 7’
Umino-eiga (Film of the Sea) , Giappone, 2007, video, 12’

SALA 1 – ore 20.30

PanFish

White Sex di Rita Casdia, Italia, 2008, video, 2’
Minibaby di Rita Casdia, Italia, 2009, video, 1’12” (anteprima)

Pasolini Requiem di Mario Verger, Italia, 2009, 35mm, 6’ (anteprima)

Schermo a cristiani liquidi di Tuia Cherici, Italia, 2008, video, 6’

SALA 1 – ore 21.00

FishLive

Manucinema di Tuia Cherici, 30’
musicato dal vivo da Tuia Cherici (live video, ottiche, oggetti, rumoristica),
Matteo Bennici (violoncello, basso), Renato Ciunfrini (sassofoni)

SALA 1 – ore 21.30

MonoFish

Fabio Massimo Iaquone/Luca Attilii MCM Decade , Italia, 1990, video, 6’
Giallo ,Italia, 2006, video, 5’40” (musica: Ivana Gatti – Gianni Maroccolo)
Flipper , Italia, 2004 , video, 4’30” (musica: Bungaro)
Guardastelle , Italia, 2004, video, 4’30” (musica: Bungaro)
Miko , Italia, 2006, video, 7’15” (musica: Katia Labéque)
Attesa , Italia, 2008, video, 8’20” (musiche: Antonella Ruggiero – Roberto Colombo)
Sottomondo , Italia, 2008, video, 7’30”
Three videos on themes of Andy Warhol , Italia/Olanda, 2008, video, 3’

SALA 1 – ore 22.30

FishCollection

Fronte di resistenza analogica a cura di Vincenzo Mancuso

Sigur Ròs Tribute di Analogue Wiederstand Front, Italia-Germania, 2006, 16mm, 7’
Les Nanas di Danielle Morgan, Usa, 2007, super8, 3’
Benz di Danilo Torre, Italia, 2009, super8, 5’
The Crossing di Tristian Seago, Svezia, 2007, super8, 4′
This is only an impression di Vincenzo Mancuso, Italia, 2007, super8, 4’
Killer Aloe di Daniel Mahlknecht, Italia, 2008, super8 e 16mm, 14’
Lecher le crapaud di Sophie.B., Francia, 2008, super8, 3′
Safar i di Resistenza Analogica, Italia, 2009, super8, 4′
Breviario di decomposizione di Danilo Torre, Italia, 2006, super8, 8’

a seguire RaroVideo/Interferenze Extra Action di Richard Kern Usa, 2007, video, 90’

Venerdì 16 ottobre
SALA 1 – ore 17.00

Prospettiva mobile

Virgilio Villoresi Frigidaire , Italia, 2006, video, 6’
Search destroy white calligraphy , Italia, 2006, 4’ (musica: Etre)
Real Mess , Italia, 2007, video,3’22” (musica: Hot Gossip)
The Rain , Italia, 2007,video, 3’28” (musica: Lou Rhodes)
Breathes the best , Italia, 2007, video, 2’26” (musica: Populous)
J , Italia, 2008, video, 4’30”
Io non mi riconosco nel mio stato , Italia, 2008, video, 2’38” (musica: Marco Notari)
Una giornata perfetta , Italia, 2009, video, 3’40” (musica: Vinicio Capossela)

SALA 1 – ore 17.30

MonoFish

Jozef Robakowski I Am Electric , Polonia, 1996, video, 13’

rom My Window 1978-1999 , Polonia, 2000, video, 19’ (i video sono introdotti dall’autore)

SALA 1 – ore 18.15

PanFish

New Energy Video! Multimedia Workshop (Lodz Film School) a cura di Józef Robakowski

Chicago di Edyta Kumor, Polonia, 2007, video, 2’

Simple City Landscape di Bartlomiej Osinski, Polonia, 2008, video, 4’ 1,2,3,4… di Kuba Wronski, Polonia, 2008, video, 1’30”

Documentation di Maciej Urlich, Polonia, 2009, video, 4’

Act Descending The Stairs di Hubert Humka, Polonia, 2009, video, 1’

Follow Me… di Blazej Glapa, Polonia, 2009, video, 4’

Crossover di Pierre Coulibeuf, Francia, 2009, 35mm, 29’
Dédale di Pierre Coulibeuf, Francia, 2009, 35mm, 26’40”
Not with a bang di Alessandro Amaducci, Italia, 2008, video, 5’10”
Mille giorni di Vito di Elisabetta Pandimiglio, Italia, 2009, 35mm, 10’

SALA 1 – ore 20.30

PanFish

Less than five minutes di Alberto D’Amico e Marina Paris, Italia, 2009, video, 4’44”
Prospettiva in fuga di Carlo Michele Schirinzi, Italia, 2009, video, 5’ (anteprima)

Epigramma n.1 di Alessandra Pescetta e Giovanni Calcagno (CDS), Italia, 2007-9, video, 5’ (anteprima) Epigramma n.2 di Alessandra Pescetta e Giovanni Calcagno (CDS), Italia, 2008-9, video, 3’ (anteprima) Epigramma n.3 di Alessandra Pescetta e Giovanni Calcagno (CDS), Italia, 2008-9, video, 3’ (anteprima) Schonhauser Allee di Francesca Mazzoleni, Italia, 2009, video, 8’ (anteprima)

Requiem di César Meneghetti, Italia, 2009, video, 5’ (anteprima)

SALA 1 – ore 21.15

FishTalk

Federico Zampaglione e Tiromancino presentano una selezione di videoclip musicali

SALA 1 – ore 22.30

FishCollection

Zero Filme 1 a cura di Sara Rocio

Terror de te amar di Alberto Guerreiro, Portogallo, 2009, video, 3’20”
Casa matta di Alessandro Amaducci, Italia, 1994, video, 4’45
Lisca bianca di Angelo Ricciardi, Italia, 2007, video, 2’
Deriva # 1 di Anna Olmo, Italia, 2009, video,2’25”
Sublime di Antonia Valero, Spagna, 2009,video,5’40”
Ghost of April di Bryant Dameron, Usa, 2008, video, 5’15”
A chandelier accident di Daniel Dugas, Canada, 2007, video, 2’36”
Alpha Street di David Anthony Sant, Australia, 2002,video, 6’18”
Rear Drawing di Helena Garcia, Portogallo, 2006, video, 1’20”
Jumpel Quicken Belts di J. Durbeck, Germania, 2006, video, 3’55”
Lines of Light di Jaanika Peerna, Estonia, 2009,video, 7’
Cinders di Joao Pereira de Matos, Portogallo, video, 2009, 1’
God Shaped Hole di John Criscitello, Usa, 2007, video, 3’20”
Cherchez la femme di Jean-Pierre Gagne, Usa, 2007,video, 1’
Corpus di Judith Darmont, Francia, 2004, video, 2’10”
Mercados e mercadorias di Luis Fernandes, Portogallo, 2009,video, 6’30”
We didn’t say no di Malin Stahl, Svezia, 2008,video, 10’20”
Hairy Tale di Emil Carlsson, Svezia, 2009,video, 1’
Cityscape 1 di Miky Peterson, Usa, 2007, video, 1’48”
Pop Corn di Mohamed Ezoubeiri, Marocco, 2008, video, 1’35”
Rendez vous à 14.30 di Patrich Gofre, Olanda, 2002, video, 2’20”
Subliminar di Rodrigo Miragaia, Portogallo, 2009, video, 3’10”
Vende-se di Sara Rocio, Portogallo, 2007, video, 1’40”
Vertical Water di Steven Hoskins, Usa, 2009, video, 7’45”
If only you could… di Sofia Tornblad, Svezia, 2006,video, 5’
DEAD TIME di Steve Sanguedolce, Usa, 2005,video, 1’32”
(i video sono introdotti da Alessandro Amaducci)

Sabato 17 ottobre
SALA 2 – ore 17.00

RaroVideo/Interferenze

Tromba Fredda di Enzo Nasso, Italia, 1963, 35mm, 10’
Living and Glorius di Alfredo Leonardi, Italia, 1965, 16mm, 20’
17.30 PanFish O pintor tira el cine a la basura di Cao Guimaraes, Brasile, 2008, video, 5’
Memoria di Cao Guimaraes, Brasile, 2008, video, 5’
Dossier di Svetoslava Koleva, Francia, 2008, video, 8’
Asas-Abertas-Num-Mundo-De-Fadas  di Sara Rocio, Portogallo, 2009, video, 6’
Fine senza fine di Bianco-Valente, Italia, 2009, video, 6’

SALA 2 – ore 18.00

Prospettiva mobile

E.G.O. Schhh… , Italia, 2003-4, video, 2’
Il-ludendo docere , Italia, 2005, video, 1’22”
FumosaMente #1 , Italia, 2005-6, video, 1’50”
inESistente , Italia, 2005-6, video, 4’
FumosaMente #2 , Italia, 2006, video, 1’15”
MW (Morpheus’s Waves) , Italia, 2006-8, video, 10’
Il signor Antipirina (FumosaMente #3) , Italia, 2007-8, video, 4’
The Dream Drinker , Italia, 2008, video, 035”
So’QQuadri di E.G.O., Italia, 2009, video, 2’ (anteprima) (I video sono introdotti dagli autori)

SALA 2 – ore 19.00

RaroVideo/Interferenze Omaggio a Romano Scavolini

Alle tue spalle senza rumore , Italia, 1964, 35mm, 8’
Alzate l’architrave carpentieri! , Italia, 1967, 35mm, 11’
Diario Beat , Italia, 1967-68, 35mm, 10’
Noi prevarremo , Italia, 1967-68, 35mm, 14’
(i video sono introdotti dall’autore)

SALA 2 – ore 20.30

PanFish

Sanaa, passage en noir di Robert Cahen, Francia, 2007, video, 7’
L’étreinte di Robert Cahen, Francia, 2003, video, 9’
(I video sono introdotti dall’autore)

SALA 2 – ore 21.00

MonoFish

Terry Flaxton The Fashion Show , UK, 1976, video, 1’25” (estratto)
Prisoners , UK, 1983, video, 8’20” (estratto)
The World Within Us , UK, 1987, video, 6’10”
On this Day the Eternal Flame of Chimera Burns Forever , UK, 2006, video, 2’30”
The Sum of Hands , UK, 2008, video, 2’20”
Un Tempo, Una Volta , UK, 2008, video, 3’15” (estratto)
Portraits of Glastonbury Tor , UK, 2008, video, 1’45” (estratto)
In Re Ansel Adams , UK, 2008, video, 1’40”
14, History Lessons, 18, Visions, 21, Beatitudes , UK, 1989-2008, video, 9’30” (estratto)
In Other People’s Skins , UK, 2008, video, 2’45” (estratto)
Portraits of the Somerset Carnivals , UK, 2009, video, 3’30” (estratto)
(I video sono introdotti dall’autore)

SALA 2 – ore 22.30

FishCollection

Blink Project a cura di Terry Flaxton
One second to midnight di Terry Flaxton, UK, 2007, video, 3’11”
Blind Song di Robert Cahen, Francia, 2007, video, 3’57”
Sky Gazing di Petra Lindholm, Finlandia, 2007, video, 1’46”
Homing… diRuelo Lozend, Filippine, 2008, video, 3’48”
Mana Whenua di Marel Mills, Nuova Zelanda, 2008, video, 2’41”
Here Comes the Night di Jeremy Welsh, Norvegia, 2008, video, 3’36”
How many greens di Chris Meigh Andrews, UK, 2008, video, 4’
The wor d is round di Berry Bickle, Zimbawe/Mozambico, 2008, video, 2’30”
Wholly Ghost di Theo Eshetu, Etiopia/Italia, 2008, video, 3’50”
Thannina (Lullaby) di Vince Briffa, 2008, Malta, video, 2’50”
Manilanuova di Paolo Rosa (Studio Azzurro), Italia, 2009, video, 4’
Plastic Nature di Ana Marten Salazar, Costa Rica, 2009, video, 2’52”
Clin d’oeil Gumbo di Robert Schaefer, Usa, 2009, video, 1’43”
(i video sono introdotti dal curatore e da alcuni autori)

Domenica 18 ottobre

SALA 2 – ore 17.00
Presentazione di Viedram – Video + Sound Design Fefèstival

SALA 2 – ore 17.30

FishFocus

Dark Star – videoarte Islandese tra performance, musica e animazione a cura di Ilari Valbonesi

Incontro con Ásdís Sif Gunnarsdottir e Sigga Björg Sigurðardóttir proiezione e ascolto di:
Techno Witch di Ásdís Sif Gunnarsdóttir, 2005, karaoke video, 3’
Once again I have fallen into my Feminine ways di Ásdís Sif Gunnarsdóttir, 2007, video, 3’
Esjan di Ásdís Sif Gunnarsdóttir, 2009, video, 4’
The Tent Lady’s Hospitality di ILC (Icelandic Love Corporation), 2008, video, 4’
A Black Swan di ILC, 2009, video, 8’27’’
Choir di Sigga Björg Sigurðardóttir, 2005, video, 5’48”
There is a party at Paracide Park tonight , di Sigga Björg Sigurðardóttir, 2006, DVD-Rom, 5’11”
Cheese , di Sigga Björg Sigurðardóttir, 2009, video, 9’10”
Deathbed di Sigurdur Gudjónsson, 2006, video, 22’
Lordy di The Funerals, 2003, CD audio

SALA 2 – ore 20.30

PanFish

Coal Spell di Sun Xun, Cina, 2008, video, 7’
Reflection di Takashi Ishida, Giappone, 2008, video, 6’30”
Desvios, Derivas, Contornos di Lucas Bambozzi, Brasile, 2007, video, 9’
Nascondino di Mariana Ferratto, Italia, 2009, video, 2’
Prendo rose di Anna Carè, Italia, 2009, video, 3’30”

SALA 2 – ore 21.00

MonoFish

Jozef Robakowski Market , Polonia, 1970, 35mm, 5’

Test 1 , Polonia, 1971, 35mm, 6’

Dynamic Rectangle , Polonia, 1971, 35mm, 3’

I’m Going , Polonia, 1973, 35mm, 3’

About Fingers , Polonia, 1981, video, 5’

Hommage A L. Breznev , Polonia, 1982, video, 9’

Art Is Power!, Polonia, 1984-85, video, 9’

I Was A Boy In New York , Polonia, 1989, video, 4’

Ouch, My Foot Hurts…, Polonia, 1990, video, 3’ Video Song , Polonia, 1992, video, 4’ Attention: Light !, Polonia, 2004, video, 5’ (co-regia: Wieslaw Michalak) Luft Massage , Polonia, 2009, video, 3’30” Energetic Concerto , Polonia, 2009, video, 4’ (i video sono introdotti dall’autore)

SALA 2 – ore 22.45

MonoFish

Mauricio Kagel Match , Germania, 1966, 16mm, 27’
Hallelujah , Germania, 1969, 16mm, 46’
MM51 , Germania, 1983, video, 24’

Lunedì 19 ottobre

SALA 1 – ore 16.30

PanFish

Padre Nostro di Carlo Lo Giudice, Italia, 2009, video, 40’
Fuori rotta di Salvo Cuccia, Italia, 2008, video, 70’

SALA 1 – ore 18.30

Prospettiva mobile

Leonardo Carrano Noiselevel , Italia, 2002, video, 15’
Sanctus , Italia, 2007, video, 1’53” (co-regia: Silvio Giorcelli)
Confutatis , Italia, 2007, video, 2’42” (co-regia: Luca Zoppi)
Recordare , Italia, 2009, video, 5’50” (co-regia: Alessandro Pierattini)
Dies Irae , Italia, 2009, video, 2’ (co-regia: Ada Impallara)(anteprima)

(I video sono introdotti dall’autore e dai co-autori)

SALA 1 – ore 19.30

PanFish (work in progress)

L’asilo e il ripudio di ZimmerFrei, Italia, 2009, video, 8’(anteprima)

Nihil (Light in progress) di Salvatore Sansone, Italia, 1985-2009, video, 23’ (anteprima)

SALA 1 – ore 20.30

PanFish

Allegoria della luce e dell’ombra di Arcangelo Mazzoleni, Italia, 2009, super8, 7’(anteprima) Perduta visione di Virginia Eleuteri Serpieri, Italia, 2009, video, 7’ (anteprima)

Natura morta con larve di Carloni e Franceschetti, Italia, 2009, video, 5’
Cosa che fugge di Mauro Santini, Italia, 2008, video, 5’
People Connection di Antonello Matarazzo, Italia, 2008, video, 4’30”
Percorso#0008-0209 di Igor Imhoff, Italia, 2009, video, 5’35”

Roma Experimental

Re_action di Gabriele Serini, Italia/Francia, 2009, super8, 4’30” (anteprima)

Lapland. Finis Terrae. Finis Amoris di Luca Piermarteri, Italia, 2009, super8, 4’45” (anteprima) Graphotype_r41 di Aqua_Micans Group, super8, 2009, video, 4’ (anteprima)

Tre addii di Danilo Torre, Italia, 2008, 35mm, 15’ (anteprima)

SALA 1 – ore 22.00

Serata Ugo Nespolo

o – x Nespolo , Italia, 2009, video, 50’ (anteprima) incontro con l’artista e gli autori del documentario: Luca Grivet Brancot, Matteo Pollone, Vittorio Sclaverani, Caterina Taricano ed altri ospiti. Durante l’incontro verranno proiettati i seguenti film di Ugo Nespolo:
Neonmerzare , Italia, 1967, 16mm, 3’
Boettinbiancoenero , Italia, 1968, 16mm, 9’
Italiana , Italia, 2005, video, 18’
My Butterfly , Italia, 2007, video, 5’

a seguire
FishCollection

Fronte di resistenza analogica a cura di Vincenzo Mancuso (replica) (I video sono introdotti dal curatore)

SALA 2 – ore 16.30

MonoFish – Mauricio Kagel

La musica visuale di Kagel

Tavola rotonda a cura di e con Dario Marchiori e Federico Rossin
partecipano: Paolo Cotenie Mario Gamba
proiezione dei film:
Antithese , Germania, 1965, 16mm, 19’
Solo , Germania, 1967, 16mm, 26’
Duo , Germania, 1968, 16mm, 42’

SALA 2 – ore 19.00

RaroVideo/Interferenze

I Do Not Know What It Is I Am Like di Bill Viola, Usa/Giappone, 1986, video, 89’

SALA 2 – ore 20.30

RaroVideo/Interferenze

David Lynch sperimentale

Six men getting sick ,Usa, 1967, 16mm, 1’
The Alphabet , Usa, 1968, 16mm, 4’
The Grandmother , Usa, 1970, 16mm, 34’
The Amputee , Usa, 1973,video, 5’ e 4’
The cowboy & the frenchman , Francia, 1987, video, 22’
Premonition following an evil deed , Francia, 1995, 35mm, 1’

SALA 2 – ore 22.30

PanFish

Appunti sull’irriproducibilità tecnica di Soundbarrier, Italia, 2008, video, 6’37”
Santa Lucia di Alberto Boem, Italia, 2008, video, 5’44”
The Dawn and the Embrace di Giacomo Triglia, Italia, 2008, video, 4’30”
Domenica, 6 aprile ore 11:42 di Flatform, Italia, 2008, video, 6’12”
Ink Things di Chen Shaoxiong, Cina, 2007, video, 3’10”
Plot Point di Nicolas Provost, Belgio, 2007, video, 13’40”

Martedì 20 ottobre

SALA 1 16.30

MonoFish- Mauricio Kagel

Ludwig Van , Germania, 1969, 35mm, 90’

SALA 1 18.00

Prospettiva mobile

Basmati Pluto remix , Italia, 2004, video, 6’40”
Woodsroad , Italia, 2004, video, 7’
Amano8bit , Italia, 2005, video, 9’
Fire Bandit , Italia, 2005, video, 1’
Corpus Traks , Italia/Francia, 2008, video, 4’30”
Transitcity 2 – Roma astratta , Italia, 2008, video, 8’
(I video sono introdotti da Saul Saguatti)

SALA 1 – ore 19.00

FishTalk

Roberto Nanni parla del suo dvd

Ostinati 85/08 durante l’incontro saranno proiettati:
Dolce vagare in sacri luoghi selvaggi , Italia, 1989, super8, 10’46”
Attraverso un vetro sporco , Italia, 1998-99, video, 8’
Steven Brown reads John Keats , Italia, 1989,super8, 7’ (estratto)

Una fredda giornata , Italia, 2009, video, 4’ (estratto)(anteprima)

SALA 1 – ore 20.30

PanFish

City di Soundbarrier, Italia, 2008, video, 4’
Lou di Izumi Chiaraluce, Italia/Giappone, 2009, video, 5’(anteprima) 21/06/09 di Francesco Fei, Italia, 2009, video, 5’(anteprima) Visible/invisible di Gea Casolaro, Italia, 2009, video, 7’ (anteprima) Red Carpet di Debora Vrizzi, Italia, 2009, video, 3’(anteprima) Pensieri bianchi, rossi e neri di Manuele Bossolasco, Italia, 1999-2009, video, 21’ (anteprima)

SALA 1 – ore 21.30

PanFish (evento speciale)

N. Variazioni , Italia, 2006-9, video, 80’ (anteprima) un progetto di Franco lo svizzero – regia di Andrea Bezziccheri. Con Luca M. Patella, Violante Placido, Miriam Catania, Valentina Cenni, Duccio Giordano, Gabriele Mainetti, Chiara Ricci, Pierluigi Coppola, Elodie Treccani, Davide Devenuto, Alessandra Bellini, Elena Russo, Rino Diana, Giorgio Caputo, Valentina Beotti, Veronica Mainetti,Federico D’Anna, Pepita Cianfoni, Flavia Vento, Marco Bovini, Roberto Zibetti, Haydee Borelli

SALA 1 – ore 23.00

FishCollection

selezione a cura del Bolzano Short Film Festival

Witness II di Michael Nyman, UK, 2009, video, 6’
Oedipe di Capucine, Giappone, 2009, 35mm, 7’
Muto di Blu, Italia, 2008, video, 7’
Passing by di Maria Korporal, Italia, 2008, video, 8’
Zug fährt ab! di Stefan Reichmann, Austria, 2008, video, 3’
Zamane Payan di Amir Mehran, Iran, 2009, video, 8’
Kopf di Martin Jehle, Germania, 2008, 16mm, 6’
Danse Macabre di Pedro Pires, Canada, 2009, 35mm, 9’

SALA 1 – ore 24.00

FishLive

De rerum naturae di Antonello Matarazzo, 2009, 30’ (anteprima) musicato dal vivo da H.E.R. (violino elettrico, effetti e voce)

Festa di chiusura

- La maggior parte dei film e dei video sono senza dialoghi; gli altri in lingua originale senza sottotitoli.
La sezione PanFish prevede la presenza in sala degli autori.
Il formato si riferisce al supporto originario delle opere e non a quello di proiezione.

- Per tutta la durata FishEye , a orari variabili, saranno visibili nel foyer del Nuovo Cinema Aquila le seguenti installazioni, realizzate appositamente per il festival:
The End di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii, Italia, 2009, loop su tre schermi
La posa infinita II di Antonello Matarazzo, Italia, 2009, loop su tre schermi

- Eventi all’interno del focus sull’Islanda Dark Star :

Sabato 17 ottobre , Sala 1 alle ore 20.30 e alle ore 22.30, ci saranno due cineperformance di Ásdís Sif Gunnarsdottir.
Domenica 18 sarà visibile nel foyer l’installazione Video Portraits di Snorri Asmundsson (Islanda, 2009, loop su tre schermi); mentre l’installazione There is a party at Paracide Park tonight di Sigga Björg Sigurðardóttir (Islanda, 2006, DVD-Rom, 5’11”), sarà allestita nel sottoscala all’ingrsso per l’intera durata del festival.

- La sezione Prospettiva Mobile è collegata alla mostra Prospettiva Mobile. 5 videoinstallazione di arte animata – curata da Bruno Di Marino e Antonella Renzitti – allestita presso l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma (via della Stamperia 6 – Fontana di Trevi), visibile dal 3 ottobre al 3 novembre 2009 dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00.

- Il focus sull’Islanda è in collaborazione con CIA.IS – Center for Icelandic Art e Galerie Adler (Frankfurt)
- La serata Nespolo è in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte .
- La monografica Jozef Robakowski è in collaborazione con l’ Istituto Polacco di Cultura di Roma .
- La monografica Mauricio Kagel è in collaborazione con Goethe Institut Rom .
- L’omaggio a Romano Scavolini è in collaborazione con: Fondo Corona Cinematografica


A “Schönhauser Allee” il Premio del Pubblico di 35mm.it e Fisheye

Si è conclusa presso il Nuovo Cinema Aquila – a chiusura del Festival Fisheye/sezione L’Altro Cinema–Extra dedicata alla sperimentazione audiovisiva – la premiazione del miglior cortometraggio anteprima italiana PanFish.

Il Premio del pubblico, attribuito dagli spettatori che hanno seguito l’evento e consegnato dalla testata 35mm.it, partner culturale del Festival Internazionale del Film di Roma, è andato a Schönhauser Allee della giovanissima Francesca Mazzoleni.
Menzione speciale per il lungometraggio a N. Variazioni di Andrea Bezziccheri.

Il cortometraggio completo della Mazzoleni e il trailer di “N. Varazioni” sono visionabili online sul sito www.35mm.it.

SCHÖNHAUSER ALLEE
Perdersi e cercarsi, nei labirinti della memoria e della storia. Essere nulla. Essere tutto. Riscoprirci e ricominciare insieme, qui a Berlino. Sentendoci eroi, almeno per un giorno.

N. VARIAZIONI
Atmosfere sospese fanno da sfondo a 15 storie di solitudini condivise. Coppie contemporanee di metropoli si svegliano in albe scandite dal rumore di una città che macina vite, e si incontrano all’infinito nel vuoto esistenziale… Nel ricco cast, tra gli altri, Violante Placido.

35MM.IT
www.35mm.it, dal 1996 sito web di riferimento per gli appassionati di cinema, offre un’informazione completa e quotidiana su film in sala, in home video e in anteprima, sulle star e i personaggi del grande e piccolo schermo. Il sito propone recensioni, interviste, biografie, news, gossip, trailer e clip, gallery, serie Tv e tutto sull’Home Entertainment. La completa programmazione cinematografica offre la possibilità di prenotare il biglietto direttamente online. ‘35mm.it Magazine’ è la free-press mensile, distribuita dal 2001 nelle sale italiane.


FishFocus

Dark Star

Videoarte Islandese tra performance, musica e animazione

Dark Star

Iceland Videoart between performance, music and animation

a cura di/curated by Ilari Valbonesi

Dark Star. (Doch im Erstarren such’ ich nicht mein Heil)

Das Schaudern ist der Menschheit bestes Teil dice Johann Wolfgang von Goethe, per bocca di Faust. “L’orrore è la parte migliore dell’umanità”. Siamo in pieno romanticismo, pregno di cupo spirito, di racconti diabolici di fate, romanzi cavallereschi, saghe nordiche. L’immaginazione liberata dalle pastoie della convenzione afferma la sua autonomia. E’ pura fantasia, arte per arte, godimento del fenomeno, alchimia della forma: l’essere umano in comunione con la natura. Anche nelle parole demoniache di Faust, la cui pronuncia comporta una scossa crudele di fronte a ciò che in apparenza ci repelle, e che André Gide chiamava “l’atto gratuito”. Perché l’arte vive in questo regno dell’ambiguità e dell’avventura. E partecipando alla finzione estetica, la nostra percezione è già un atto di comprensione reale.

Indubbiamente con la grande rivoluzione elettronica il pubblico ha acquisito una nuova disinvoltura nel mondo. Ma cosa è rimasto di questo timor sacro dell’arte nell’epoca multimediale dove l’immagine, sempre più consumata dai media, si ripete ossessiva e insensata? Questa è la domanda a cui la giornata di Dark Star tenterà una prima risposta rivolgendo l’attenzione al panorama dell’arte contemporanea islandese.

Il titolo vuole ricordare la nave spaziale del noto film di John Carpenter. Con la differenza che la capsula spazio temporale per FishEye annovera un equipaggio islandese di artisti astronauti piuttosto particolare: discorrono su temi che passano dalla morte, alla bellezza e all’orrore, si nutrono di formaggi alieni, si divertono a servire il tè con i piedi, intonano ballate country blues. L’effetto è grottesco e irriverente, tragicamente ironico, simile all’evento inaspettato che gli astronauti di Carpenter affrontano alla fine del film: l’esplosione della bomba: «In principio era il buio e io venni dopo il buio. E luce sia!». Bang!

Dark Star è anche un riferimento alla luce assoluta. Nero, dark, noir, è un colore, ma anche uno stato d’animo, una sensazione che designa un tono generale, e una serie di motivi – la poesia, l’arte, il meraviglioso, la melanconia – che diventano, contro ogni canone prestabilito, i fondamenti dell’esperienza umana. E sfumano i confini tra le arti. Sono opere che rispondono all’invito di André Breton, ad oltrepassare la realtà insignificante, evadere la prigione logica, dando luce a intuizioni metafisiche sotto forma di sogno. Sono opere oniriche ma anche intrise di humour. Disturbano. Non sono necessariamente allegre, non hanno rispetto per valori e schemi di pensiero, violano egualmente i pregiudizi, i tabù sacri, la morte degli uomini; si fanno gioco della malattia mentale e fisica, e non da ultimo, disintegrano le istituzioni sociali con una risata. Gli artisti islandesi hanno infatti ereditato il senso più occulto e flagrante del romanticismo: l’ironia,  tra la sorpresa e la scossa. E l’amore per la musica, che risuona in tutti i lavori. Perché Dark Star è live performance: scena di un’arte che non abbandona il luogo della sua esibizione. Una tecnica di estraneazione a tutto tondo, volta a spezzare l’inerzia dell’empatia.

Nella sala buia del cinema ci si confronta con la video performance di Ásdís Sif Gunnarsdóttir, psichedelica, prismatica, volta a catturare i sensi e rifrangerli in ambiente emotivo in cui lo spettatore e l’artista sono intercambiabili. Rifrazioni che riemergono incorporate nel video The Tent Lady´S Hospitality di The Icelandic Love Corporation dove l’abito si apre come una piega nel tempo e diventa un tempio al femminile. Popolato di Black Swan. L’emergenza pop, il sapiente uso di colori brillanti, ci consente di rintracciare anche patterns di folklore: i tessuti, le filigrane, gli intagli in legno. Forme ricorrenti che si animano fino a deformarsi nelle rappresentazioni fantastiche, mostruose, dislocate, al limite caricaturali di Sigga Björg Sigurðardóttir. Che ci domanda: “Have you everlaughing when something sad happens?”. Sono situazioni di parossismo emotivo, stati mentali che ritornano cinematici nell’opera Deathbed di Sigurdur Gudjónsson dove le figure, prive di volto, appaiono a pezzi, immersi in una scena apocalittica, fluttuanti come i ricordi solitari di una mente allucinata. L’umanità troppo umana riappare nei Video Portraits di Snorri Asmundsson. Una ricchezza espressiva portata al limite dell’emotivo, dove le rughe, le smorfie, le contrazioni, i sorrisi sono modalità di contrappunto temporale. La pelle diviene interfaccia: superficie di contatto che ci riguarda. E sulle note country di Lordy, concept album dei Funerals si conclude, in maniera struggente e ironica, il viaggio nella terra del ghiaccio. Perché è questo il compito che assegniamo agli artisti di Dark Star: sciogliere le catene dell’abitudine e iniziarci a nuove forme del sentire incantato. Ed è arte soltanto nella misura in cui tale incantesimo sarà mantenuto. Through the transitive nightfall of diamonds. started

Ilari Valbonesi, Settembre 2009.

Dark Star. (Doch im Erstarren such’ ich nicht mein Heil)

Das Schaudern ist der Menschheit bestes Teil, says Johann Wolfgang von Goethe by Faust’s mouth. “Horror is the best part of mankind”. That was Romanticism at its height, full of darkness, of diabolical fairy tales, chivalric romance, and Nordic sagas. Imagination, freed from the chains of tradition, affirms its autonomy. It is pure fancy, art for art’s sake, enjoyment of a phenomenon, and alchemy of form: the human being in communion with nature. This is also to be found in Faust’s demonic words, whose utterance makes us cruelly shake in front of what apparently disgusts us – which André Gide defined “gratuitous act”. That’s because art lives in the realm of ambiguity and adventure. By taking part in aesthetical fiction, our perception is already an act of real understanding.

Doubtlessly, with the big electronic revolution the audience acquired a new self-confidence in the world.What remained of the holy fear of art in the age of multi-media, where image – ever more consumed by media – is repeated obsessively and meaninglessly? This is the question which the Dark Star day will try to address, drawing our attention to Icelandic contemporary art. The title is a reference to the spaceship in the well-known movie by John Carpenter. With the difference that FishEye’s space-time capsule includes a peculiar Icelandic crew of astronaut artists: they discuss themes like death, beauty, and horror, they feed on alien cheese, they have fun in pouring tea with their feet; they also sing country blues ballads. A grotesque, irreverent, and tragically ironic effect is thus obtained, which reminds us of the unexpected event Carpenter’s astronauts have to face in the end – a bomb explosion. “In the beginning there was darkness, and I came after darkness. Let there be light!” Bang!

Dark Star is also a reference to absolute light. Black, dark, noir, it is a colour, but also a state of mind, a feeling that indicates a general tone, and a set of motifs – poetry, art, wonder, melancholy – that have become essential to human experience in spite of all pre-established canons. And the borders between the arts get blurred. These works answer André Breton’s invitation to cross over meaningless reality, to escape from the prison of logic, and give light to metaphysical intuitions in the shape of dreams. These are dreamlike works, not without some humour. They’re troubling. Not necessarily funny, they do not respect values and thinking schemes, and they equally infringe prejudices, holy taboos, and the death of men; they make fun of mental and physical illness and, last but not least, they disintegrate social institutions with a laughter. Actually, Icelandic artists inherited the most concealed and most flagrant sense of Romanticism: irony, between surprise and a jolt. And the love for music, that resonates throughout all the works. Because Dark Star is a live performance: it stages an art which doesn’t forget the site of exhibition. There is an all-accomplished technique of alienation, aimed at breaking the inertia of empathy.

In the dark of the movie theatre we will experience the psychedelic and prismatic video performance by Asdis Sif Gunnarsdottir that will capture your senses and reverberate them in an emotional ambience where audience and artist are interchangeable. Reverberations will also surface from the video The Tent Lady’S Hospitality by The Icelandic Love Corporation, where dresses open like folds in time and become a female temple. Peopled by Black Swans. A pop touch, and a clever use of brilliant colours allow us to find folklore patterns in the textures, the filigrees, the wood carvings. Recurring shapes are animated and deformed into fantastic, monstrous, displaced, at times caricatural representations by Sigga Bjorg Sigurdadottir. She asks us: “Have you ever started laughing when something sad happens?” Situations of emotional paroxysm, mind states return in cinematic form in the work Deathbed by Sigurdur Gudjonsson where faceless figures are torn to pieces, plunged in an apocalyptic scene, floating like lonely memories of a hallucinated mind. A too human mankind reappears in the Video Portraits by Snorri Asmundsson, where an expressive abundance is carried to the emotional extreme, and wrinkles, grimaces, contractions and smiles are a mode of temporal counterpoint. Skin becomes an interface: a surface of contact regarding us. And on the country music notes of Lordy, concept album by Funerals, this travel across the land of ice is completed. This was the task assigned to the Dark Star artists: to get rid of the chains of habit, and initiate us to new forms of enchanted feeling. It is art only to the extent that the spell is maintained. Through the transitive nightfall of diamonds.

(Ilari Valbonesi, September 2009)

Ásdís Sif Gunnarsdóttir

Techno Witch

2005, karaoke video, 3’

Once again I have fallen into my Feminine ways

2007, video, 3’

Esjan

2009 video, 4’

Icelandic Love Corporation

The Tent Lady’s Hospitality

2008, video, 4’

A Black Swan

2009, video, 8’27’’

Sigga Björg Sigurðardóttir

Choir

2005, video, 5’48” – Edition of 10 + 2 AP

There is a party at Paracide Park tonight

2006, DVD-Rom, 5’11” – Edition of 10 + 2 AP

Cheese

2009, video, 9’10” – Edition of 6 + 2 AP

courtesy: Galerie ADLER, Frankfurt

Sigurdur Gudjónsson

Deathbed

2006, video, 22’, edition 4/5 + 2AP

Snorri Asmundsson

2009, video, 2’, installazione 3 canali a loop/installation 3 channel loop

Video portraits of: Asmundur Asmundsson, Guðrún Eva Mínervudóttir, Spessi

The Funerals

Alt Country Collective aka Ragnar Kjartansson (vocals, guitar), Lara Sveinsdottir (vocals), Olafur Jonsson (guitar), Thorgeir Gudmundsson (drums), Thorvaldur Grondal (synth) e Vidar Gislason (bass).

Pathetic me
Islanda/Iceland, 2002, CD audio, Funerals und Thule Music